Detrazioni per familiari a carico: chi resta a carico e cosa cambia nel 730/2026

detrazioni familiari a carico 2025 cosa cambia

Dal 2025 il sistema delle detrazioni per familiari a carico si restringe in modo significativo. Cresce invece l’importanza di una corretta compilazione del prospetto “familiari a carico” nel modello 730/2026: occorre distinguere tra detrazioni per carichi di famiglia e agevolazioni per oneri e spese sostenute nell’interesse del familiare.

La novità principale: l’art. 12 TUIR riscritto dalla Legge di Bilancio 2025

La modifica strutturale al regime delle detrazioni IRPEF per familiari a carico trova la propria base normativa nell’articolo 12 del TUIR, come modificato dalla Legge di Bilancio 2025 e dai successivi chiarimenti applicativi. L’obiettivo dichiarato del legislatore è concentrare il beneficio fiscale sui nuclei familiari più dipendenti dalla rete di cura diretta, escludendo gradualmente categorie che, negli anni, avevano generato incertezze applicative.

Per il professionista e per il contribuente, la prima conseguenza pratica è la necessità di aggiornare la valutazione della composizione del nucleo familiare a carico prima della compilazione della dichiarazione dei redditi 2026.

Chi resta fiscalmente a carico nel 2025

Rientrano ancora tra i familiari fiscalmente a carico le seguenti categorie:

  • Il coniuge non legalmente ed effettivamente separato, compreso il partner dell’unione civile nei casi previsti dalla normativa vigente.
  • I figli dai 21 ai 30 anni (compresi adottivi, affidati, affiliati e figli conviventi del coniuge deceduto), fatto salvo il caso di disabilità accertata, per il quale non opera il limite superiore di età.
  • Gli ascendenti conviventi con il contribuente — in prevalenza genitori e nonni — purché rispettino il limite reddituale previsto.

Limiti reddituali per familiari a carico

Il familiare è considerato a carico soltanto se il proprio reddito complessivo — al lordo degli oneri deducibili — non supera le seguenti soglie:

FamiliareLimite reddituale
Coniuge / Unione civile€ 2.840,51
Figli dai 21 ai 24 anni€ 4.000,00
Figli dai 25 ai 30 anni€ 2.840,51
Figli con disabilità accertata€ 2.840,51
Ascendenti conviventi€ 2.840,51

Figli a carico e assegno unico universale: come si coordinano

Per i figli fino a 21 anni, la detrazione IRPEF per carichi di famiglia non è più applicabile: è stata integralmente sostituita dall’assegno unico universale, erogato direttamente dall’INPS. La fascia che beneficia ancora della detrazione IRPEF è quella dei figli dai 21 ai 30 anni. Fa eccezione il figlio con disabilità riconosciuta, per il quale non si applica alcun limite di età superiore

Cumulo detrazione e assegno unico — Figli disabili con almeno 21 anni Le istruzioni ministeriali confermano che per i figli disabili con almeno 21 anni la detrazione IRPEF per carichi di famiglia è cumulabile con l’assegno unico eventualmente percepito dalla famiglia. Si tratta di un’eccezione rilevante che va verificata caso per caso.

Familiari esclusi dalla detrazione dal 2025

Dal 2025 non danno più diritto alla detrazione IRPEF per familiari a carico le seguenti figure:

  • Il coniuge legalmente ed effettivamente separato
  • I discendenti dei figli (nipoti in linea retta)
  • Generi e nuore
  • Suoceri e suocere
  • Fratelli e sorelle, anche se conviventi o se percettori di assegni alimentari non risultanti da provvedimenti giudiziari

⚠️ Attenzione L’esclusione dalla detrazione per familiari a carico non implica automaticamente l’esclusione da ogni agevolazione fiscale. In alcuni casi, gli oneri sostenuti per tali soggetti possono comunque essere portati in detrazione al 19% o in deduzione, ove la norma lo preveda espressamente. È indispensabile verificare la specifica fattispecie.

Perché va compilato il prospetto “familiari a carico” nel 730/2026

Il prospetto “familiari a carico” nel modello 730/2026 non ha la sola funzione di determinare la detrazione IRPEF diretta. Va compilato anche nei casi in cui il familiare non generi più la detrazione, ma la sua situazione resti rilevante ai fini della gestione di:

  • Oneri detraibili al 19% (spese mediche, scolastiche, sportive, ecc.) sostenuti nell’interesse del familiare
  • Deduzioni dal reddito complessivo collegate alla situazione familiare
  • Altre agevolazioni fiscali subordinate alla composizione del nucleo

Per questo motivo, nella compilazione del 730/2026 è necessario indicare correttamente anche i figli che non danno più diritto alla detrazione diretta ma che continuano a essere rilevanti per altre spese sostenute dal contribuente nel corso dell’anno d’imposta.

Cittadini esteri e familiari residenti all’estero: come funzionano le detrazioni per carichi di famiglia

La Legge di Bilancio 2025 introduce una limitazione specifica per i contribuenti non aventi cittadinanza italiana, di uno Stato membro UE o di un Paese aderente allo Spazio Economico Europeo (SEE). Per tali soggetti, la norma esclude di fatto la possibilità di fruire della detrazione per familiari a carico residenti all’estero.

Restano invece equiparati ai soggetti cittadini italiani:

  • i contribuenti con cittadinanza italiana o con doppia cittadinanza (di cui almeno una UE/SEE): conservano il pieno diritto alle detrazioni per carichi familiari.
  • i contribuenti “non residenti Schumacker” — ovvero soggetti stranieri che producono in Italia almeno il 75% del proprio reddito complessivo — vengono equiparati ai cittadini italiani anche ai fini delle detrazioni per familiari a carico.

In sintesi: cosa cambia dal 2025

Il sistema delle detrazioni per familiari a carico diventa più selettivo e più tecnico. I punti chiave da ricordare:

  • restano in area detrazione: coniuge, figli tra 21 e 30 anni, ascendenti conviventi;
  • figli under 21: coperti dall’assegno unico universale, non dalla detrazione IRPEF
  • figli disabili: nessun limite di età e possibile cumulo con assegno unico
  • molti altri familiari (generi, nuore, fratelli, suoceri) escono dalla detrazione diretta
  • il prospetto 730/2026 va compilato anche per i familiari che non generano detrazione
  • contribuenti extra-UE/SEE: limitazioni specifiche per familiari residenti all’estero

E’ dunque chiaro che le novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2025 rendono più importante che mai una verifica puntuale della composizione del proprio nucleo a carico poiché un errore in fase dichiarativa può tradursi in detrazioni perse o in contestazioni successive. In un panorama fiscale sempre più complesso è importante ricevere il supporto di professionisti competenti ed aggiornati sulla corretta applicazione della normativa.

Lo Studio si propone in tal senso quale interlocutore qualificato per supportare il cliente in un’analisi approfondita della propria situazione fiscale ( per individuare le varie modalità di contatto, si clicchi qui).

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