Concordato preventivo biennale 2026-2027

Concordato Preventivo Biennale 2026-2027: requisiti e scadenze

Requisiti, modello CPB e modalità di adesione per imprese e professionisti

Il Concordato Preventivo Biennale 2026-2027 consente ai contribuenti interessati dagli Indici sintetici di affidabilità fiscale (ISA), in possesso dei requisiti previsti, di accettare una proposta dell’Agenzia delle Entrate sul reddito d’impresa o di lavoro autonomo e, quando dovuta, sulla base imponibile IRAP per il biennio. La scelta richiede dati corretti e una valutazione delle prospettive economiche dell’attività.

Il modello CPB 2026-2027 raccoglie le informazioni necessarie all’elaborazione della proposta e ne formalizza l’accettazione. È quindi essenziale coordinare la sua compilazione con il modello ISA e con Redditi 2026, riferiti al periodo d’imposta 2025.

I modelli approvati e il termine per aderire

Con il provvedimento n. 71684 del 27 febbraio 2026, l’Agenzia delle Entrate ha approvato 173 modelli ISA per il 2025, il modello CPB 2026-2027 e un sistema di importazione dei dati volto a semplificare la compilazione. Il successivo provvedimento n. 72335 della stessa data disciplina le specifiche tecniche e i controlli per la trasmissione telematica.

Per il biennio 2026-2027, l’articolo 7-bis, comma 3, del D.L. 38/2026, convertito dalla legge 88/2026, ha differito il termine di adesione al 31 ottobre 2026. Poiché tale data cade di sabato, la scadenza operativa è lunedì 2 novembre 2026. Per i contribuenti con esercizio non coincidente con l’anno solare vale il termine dell’ultimo giorno del decimo mese successivo alla chiusura del periodo d’imposta, secondo la disposizione di differimento.

Chi può aderire al CPB 2026 2027

Il modello è rivolto ai contribuenti che rientrano nel perimetro ISA e intendono accettare la proposta, senza un concordato già in essere per il biennio 2025-2026. Possono essere interessati anche coloro che hanno concluso il biennio 2024-2025 e intendono rinnovare: il rinnovo richiede una nuova proposta e una nuova accettazione, previa verifica delle condizioni applicabili.

I dati identificativi comprendono codice fiscale, codice ISA, codice dell’attività prevalente e tipologia di reddito: 1 per il reddito d’impresa, 2 per il lavoro autonomo. L’accesso non si esaurisce nella compilazione del modello: occorre verificare requisiti e cause di esclusione.

Debiti fiscali e contributivi e soglia di 5000 euro

Nel rigo P01 il contribuente attesta il rispetto del requisito relativo ai debiti tributari amministrati dall’Agenzia delle Entrate e ai debiti contributivi rilevanti per l’accesso. La verifica riguarda le pendenze definitivamente accertate secondo la disciplina del CPB, con riferimento al periodo precedente il biennio.

In presenza di debiti ostativi è possibile regolarizzare la posizione entro il termine di adesione, portando il residuo complessivo, comprensivo di interessi e sanzioni, al di sotto di 5.000 euro. Un residuo esattamente pari a 5.000 euro non è sufficiente. I debiti sospesi o rateizzati non concorrono alla soglia finché non interviene la decadenza dai relativi benefici.

Le cause di esclusione da verificare

Il rigo P02 riguarda l’assenza delle cause di esclusione. Tra le situazioni da esaminare rientrano:

  • l’omessa presentazione della dichiarazione dei redditi in almeno uno dei tre periodi d’imposta precedenti, quando sussisteva l’obbligo di presentarla;
  • le condanne per i reati individuati dalla disciplina del concordato, nel relativo periodo di osservazione;
  • il conseguimento, nel periodo precedente, di redditi d’impresa o di lavoro autonomo esenti, esclusi o non concorrenti alla base imponibile in misura superiore al 40% del reddito della medesima categoria;
  • l’adesione al regime forfettario nel primo periodo d’imposta del biennio;
  • fusioni, scissioni, conferimenti e modifiche della compagine sociale nei casi e nei periodi espressamente previsti dalla normativa;
  • le specifiche condizioni di coordinamento dell’adesione tra professionisti e associazioni professionali, società tra professionisti o società tra avvocati cui partecipano.

Si tratta di un elenco esemplificativo. Operazioni societarie e partecipazioni professionali richiedono una verifica puntuale: non ogni operazione straordinaria o variazione dei soci produce automaticamente gli stessi effetti.

Il Quadro P e i dati necessari alla proposta

Il modello si articola nel Quadro P, composto dai righi P01-P10. La struttura distingue requisiti, dati contabili, proposta e accettazione.

RighiContenuto
P01 e P02Requisiti di accesso e assenza di cause di esclusione
P03Eventi straordinari rilevanti prima dell’adesione
P04 e P05Reddito rilevante e valore della produzione netta IRAP del 2025
P06 e P07Reddito proposto rispettivamente per il 2026 e il 2027
P08 e P09Valore della produzione netta IRAP proposto per il 2026 e il 2027
P10Accettazione e firma delle dichiarazioni sostitutive previste

Il reddito 2025 da indicare in P04 deve essere determinato secondo le regole specifiche del concordato. Non coincide necessariamente con il risultato contabile o con il reddito riportato senza rettifiche in dichiarazione: occorre escludere le componenti previste, tra cui determinate plusvalenze e minusvalenze, distinguendo imprese e professionisti.

Il rigo P05, per i soggetti interessati dall’IRAP, accoglie il valore della produzione netta del 2025, con le rettifiche previste per il CPB e al netto delle deduzioni spettanti, comprese quelle relative al personale. Le componenti escluse dalla proposta non diventano per questo fiscalmente irrilevanti: il loro trattamento nel biennio segue le disposizioni applicabili.

Gli eventi straordinari e la firma del contribuente

Il rigo P03 consente di segnalare gli eventi straordinari individuati dalle istruzioni, verificatisi nel periodo in corso al 31 dicembre 2026 e prima dell’adesione. La codifica dipende dalla durata della sospensione dell’attività: codice 1 da 30 a 60 giorni; codice 2 oltre 60 e fino a 120 giorni; codice 3 oltre 120 giorni. Un generico calo del fatturato non equivale, da solo, a uno degli eventi ammessi.

La firma al rigo P10 esprime l’accettazione della proposta e sottoscrive le dichiarazioni sostitutive previste per l’assenza delle condanne richiamate in P02 e per gli eventi indicati in P03, ai sensi del D.P.R. 445/2000. La sottoscrizione deve essere accompagnata dalla corretta trasmissione telematica entro il termine applicabile.

Come trasmettere adesione e revoca al CPB

L’adesione può essere comunicata insieme a Redditi 2026 e al modello ISA, oppure in via autonoma, trasmettendo il modello CPB con il solo frontespizio di Redditi 2026. Nell’invio autonomo si indica il codice 1 — Adesione nella casella “Comunicazione CPB” e si compilano i dati richiesti per identificare il contribuente, il firmatario e l’impegno alla trasmissione.

L’invio autonomo ha natura di comunicazione dell’adesione e non sostituisce la dichiarazione dei redditi. Restano quindi da assolvere gli obblighi dichiarativi ordinari e da garantire la coerenza tra i dati utilizzati per la proposta e quelli trasmessi nei modelli fiscali.

Entro il termine di adesione è possibile sostituire una precedente comunicazione con una nuova, senza doverla prima revocare. La revoca, da esercitare entro lo stesso termine, si comunica con il codice 2 — Revoca in via autonoma oppure con il codice 3 — Revoca con flusso dichiarativo in sede dichiarativa, seguendo le relative istruzioni.

Il provvedimento n. 72335/2026 prevede la trasmissione tramite i servizi telematici dell’Agenzia o gli intermediari abilitati. Le specifiche e i controlli verificano anche i raccordi tra Redditi, ISA e CPB: è pertanto necessario utilizzare software e moduli di controllo aggiornati e verificare le ricevute di invio.

ISA 2026 e codici ATECO 2025

Il modello ISA 2026 è parte integrante di Redditi 2026. Gli ISA esprimono ordinariamente un livello di affidabilità da 1 a 10, collegato al sistema dei benefici premiali. Per chi intende rinnovare il concordato, i dati ISA del 2025 alimentano la nuova proposta: non devono quindi essere trascurati per il solo fatto che quell’anno era già compreso nel precedente biennio.

Occorre inoltre verificare il codice ATECO 2025, classificazione entrata in vigore il 1° gennaio 2025 e operativa dal 1° aprile 2025. La sola adozione della nuova classificazione non comporta l’obbligo di presentare una dichiarazione di variazione dati. Quando è necessaria una variazione della posizione, si utilizzano ComUnica per i soggetti iscritti al Registro delle Imprese e gli appositi modelli dell’Agenzia per gli altri contribuenti.

Valutare la proposta prima di accettare

La convenienza del CPB dipende dal confronto tra i valori proposti e i risultati che l’attività può ragionevolmente conseguire, considerando componenti escluse, imposte applicabili, eventuali regimi sostitutivi e condizioni di permanenza. Una proposta tecnicamente elaborabile non è necessariamente conveniente per ogni impresa o professionista.

Lo Studio Fracchia affianca imprese e professionisti nella verifica dei requisiti, nel controllo dei dati dichiarativi e nella valutazione della proposta di Concordato Preventivo Biennale 2026-2027. Per esaminare la propria posizione è opportuno predisporre i dati contabili del 2025, un aggiornamento sull’andamento del 2026 e la documentazione relativa a eventuali debiti fiscali o contributivi.

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