Artista spagnolo che fattura a società italiana: ritenuta, IVA e Certificazione Unica

RUBRICA · CHIEDI AL COMMERCIALISTA

La domanda

Buongiorno,
Le scrivo perché ho un dubbio che mi toglie un po’ il sonno. Con la mia SRL organizziamo concerti e, per uno degli ultimi spettacoli, abbiamo lavorato con un artista spagnolo che opera tramite una società di diritto spagnolo (SL).
È la prima volta che mi capita una situazione del genere e ho paura di sbagliare qualcosa: come deve fatturare l’artista? Cosa devo dichiarare io come SRL, e cosa spetta invece alla società spagnola?

La ringrazio.

Domanda reale di un cliente, rielaborata in forma anonima

La risposta del commercialista

Buongiorno a Lei.
La situazione è meno rara di quanto pensi e, se la si affronta con ordine, la si gestisce senza difficoltà.
Se lo spettacolo si è svolto in Italia, il compenso dell’artista è tassato in Italia, anche se a fatturare è una società spagnola. La sua SRL deve quindi trattenere una ritenuta del 30% a titolo d’imposta, versarla mediante F24 entro il 16 del mese successivo a quello del pagamento e dichiararla.
Poiché la SL non ha un codice fiscale italiano, rispetto a quanto accadrebbe con un artista italiano, non può essere emessa la classica Certificazione Unica (CU): i dati vanno indicati però nel prospetto SY del modello 770, e alla società spagnola si consegna una documentazione sostitutiva, in modo che quest’ultima possa recuperare l’imposta pagata allo Stato italiano, come credito sul quella spagnola.


Cordiali saluti

dott. Walter Fracchia

Approfondimento

1. Perché si paga in Italia

Se lo spettacolo si è svolto in Italia, il fisco italiano considera quel compenso tassabile in Italia, anche se a incassarlo è una società spagnola.

La convenzione contro le doppie imposizioni tra Italia e Spagna, all’articolo 17 dedicato ad artisti e sportivi, assegna la tassazione allo Stato in cui avviene lo spettacolo, anche quando il compenso è incassato da una società interposta. Di norma, quindi, non c’è né esenzione né aliquota ridotta.

2. La ritenuta del 30%

La SRL, in qualità di sostituto d’imposta, trattiene il 30% sul compenso lordo, senza deduzione di spese, e lo versa all’Erario. È una ritenuta a titolo d’imposta: chiude l’imposizione in Italia. Due attenzioni pratiche:

  • la base di calcolo è l’intero importo pagato, comprese le spese eventualmente addebitate, secondo il principio di cassa (conta quando si paga, non quando si fattura);
  • il cachet va tenuto distinto da eventuali somme che hanno natura di diritti d’autore o royalties, che hanno un trattamento diverso.
3. Fatturazione e IVA

La SL spagnola emette fattura alla SRL italiana. Trattandosi di una prestazione tra imprese, di regola l’IVA è dovuta in Italia dal committente: la SRL integra la fattura con l’IVA e la registra, in reverse charge. Per questo l’IVA non entra nella base su cui si calcola la ritenuta. Conviene verificare sempre la partita IVA comunitaria della SL e conservare contratto e fattura.

4. Dichiarazioni: CU o modello 770?

Qui c’è un punto che spesso sorprende. Se il percipiente estero ha un codice fiscale italiano, si compila la CU. Se non ce l’ha, come nel caso di molte società estere, le istruzioni dell’Agenzia delle Entrate prevedono che i compensi di lavoro autonomo vadano indicati esclusivamente nel prospetto SY del modello 770, nella sezione riservata ai percipienti esteri privi di codice fiscale. Nella CU, quindi, non c’è nulla da compilare.

5. Cosa consegnare alla società spagnola

La SL ha comunque bisogno di una prova della ritenuta subita, ad esempio per recuperare il credito d’imposta in Spagna. In mancanza della CU, la SRL può consegnare:

  • copia del modello 770;
  • copia del pagamento della ritenuta;
  • copia del contratto sottoscritto;
  • un’autocertificazione sulle somme erogate e trattenute a titolo d’imposta.

In sintesi: cosa deve fare la Srl italiana

  1. Verifica dove si è svolta l’esibizione e quanto è stato effettivamente pagato;
  2. Calcola e versa la ritenuta del 30% sul lordo;
  3. Integra e registra la fattura ai fini IVA;
  4. Indica i dati nel prospetto SY del 770;
  5. Prepara per la SL il pacchetto documentale sostitutivo della CU.

FAQ


Cambia qualcosa se l’artista fattura a titolo personale invece che tramite società?

Il compenso resta tassato nello Stato dell’esibizione, ma cambiano i dati da indicare e gli adempimenti documentali. Conviene verificare il singolo caso.

Quando si fa la CU a un non residente?

Quando il percipiente ha un codice fiscale italiano. Senza codice fiscale si usa il prospetto SY del 770.

La società spagnola può chiedere l’esenzione dalla ritenuta?La società spagnola può chiedere l’esenzione dalla ritenuta?

In linea generale no: l’articolo 17 della convenzione attribuisce la tassazione all’Italia, salvo situazioni specifiche da dimostrare.

Hai un dubbio come questo sulla tua azienda? Scrivici: la tua domanda potrebbe essere la prossima puntata di “Chiedi al Commercialista”.

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