Enti del terzo settore
Il Terzo Settore rappresenta oggi un pilastro essenziale del sistema economico e sociale italiano: un ambito dove solidarietà, impresa e responsabilità collettiva si incontrano per generare valore.
Lo Studio, specializzato in questo settore, opera da anni al fianco di associazioni, fondazioni e organizzazioni no profit.
L’assistenza è orientata a garantire che ogni ente possa raggiungere i propri obiettivi, operando nel rispetto dei principi di legalità e correttezza contabile, con piena aderenza alle disposizioni normative e con la capacità di rappresentare, attraverso il proprio agire, il valore sociale ed economico di quanto prodotto.
Sono considerati Enti del Terzo Settore (ETS) le organizzazioni di volontariato, le associazioni di promozione sociale, gli enti filantropici, le imprese sociali (incluse le cooperative sociali), le reti associative, le società di mutuo soccorso e ogni altro ente privato diverso dalle società che, senza scopo di lucro, perseguono finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale mediante lo svolgimento di una o più attività di interesse generale (Decreto Legislativo 3 luglio 2017, n. 117). Gli enti devono inoltre risultare iscritti al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS), piattaforma nazionale informatizzata, gestita dal Ministero del Lavoro, che ha sostituito i precedenti registri regionali e settoriali del no profit.
Solo attraverso questa iscrizione un ente può infatti acquisire la qualifica di ETS e beneficiare delle agevolazioni previste dal Codice del Terzo Settore.
L’attività di consulenza si estende a tutte le fasi di vita dell’Ente: dalla costituzione alla gestione ordinaria, fino ai processi di trasformazione e/o di adeguamento statutario. Lo Studio supporta, inoltre, gli enti nel conseguimento della personalità giuridica, predisponendo le perizie di stima del patrimonio e curando la conformità dell’intera procedura.
Durante la gestione ordinaria, viene garantito un presidio costante sugli adempimenti contabili e fiscali, assistendo nella predisposizione dei bilanci in conformità al principio contabile OIC 35, principio contabile nazionale dedicato agli ETS.
L’attività comprende anche il supporto nella rendicontazione del 5 per mille, nell’applicazione dei regimi agevolativi previsti (come la L. 398/91) e nella partecipazione a bandi.
L’attività, dunque, si esplica in diverse attività:
- apertura codice fiscale (e partita iva);
- pratiche di inizio attività e comunicazione di avvio agli enti previdenziali e assistenziali;
- iscrizione RUNTS;
- gestione della contabilità per ETS;
- fornitura di software di fatturazione elettronica con assistenza continua;
- servizio di addebito automatico dei modelli F24;
- modello Redditi Enti Non Commerciali;
- modello 770 e certificazioni riepilogative annuali;
- dichiarazioni relative agli immobili ed alle locazioni;
- adempimenti relativi all’IVA ed alle imposte indirette;
- rendicontazione cinque per mille;
- opzione regimi speciali.
Studio Commercialista
Dott. Walter Fracchia - Milano
FAQ - domande e risposte su: Enti del terzo settore
Quali sono gli elementi qualificanti di un Ente del Terzo Settore?
La definizione giuridica di Ente del Terzo Settore, contenuta nel Codice del Terzo Settore, individua tre elementi qualificanti fondamentali:
- soggettivo: l’ente deve essere un soggetto di natura privata, distinto dalle società lucrative;
- finalistico: deve perseguire finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale, operando senza scopo di lucro;
- oggettivo e formale: deve svolgere attività di interesse generale (art. 5 CTS) ed essere iscritto al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS).
Perché l’iscrizione al RUNTS è fondamentale per gli Enti del Terzo Settore?
L’iscrizione al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore rappresenta la “porta d’ingresso” al sistema giuridico del Terzo Settore.
Consente di ottenere la qualifica giuridica di ETS, con conseguente applicazione delle norme del Codice del Terzo Settore tra cui la possibilità di ottenere il riconoscimento giuridico e di iscriversi all’elenco dei beneficiari del 5 per 1000.
Come devo effettuare la rendicontazione degli importi del 5x1000 ?
Per i contributi pari o superiori a 20.000 Euro è necessario inviare un rendiconto dettagliato attraverso una piattaforma ministeriale.
È prevista la pubblicazione del rendiconto sul sito e la comunicazione di avvenuta pubblicazione al Ministero.
Lo Studio assiste l’ente in tutte queste fasi.
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